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sabato 22 novembre 2008

Da Baghdad a Firenze: aspetti didattici nella tradizione gerardiana

Abstract dell'intervento presentato all'VIII Convegno della Società Italiana di storia delle Matematiche di Ferrara, il 22 novembre 2008

Il lavoro si prefigge lo scopo di presentare l’applicazione didattica del metodo di calcolo indicato nell’VIII secolo dal al-Khawarizmi nella sua opera Kitab al-hisab-al-jabr w’almuqabalah per la risoluzione di equazioni di secondo grado, allo scopo di seguirne la storia e l’evoluzione non solo nella traduzione latina di Gerardo da Cremona, ma soprattutto nell’ulteriore traduzione in volgare toscano del XIV secolo (1390), presente nel manoscritto conservato a Firenze, Biblioteca nazionale, II III 198, di cui si è occupato finora solo Van Egmond per censirlo.
Il primo passo sarà quello di presentare i contenuti di interesse delle tre opere, limitati agli aspetti inerenti la questione didattica di seguito riportati per chiarezza:
  • Per quanto riguarda l’opera algebrica di al-Khawarizmi, sarà sottolineata la costante presenza di dimostrazioni geometriche per i tre casi composti; di un corredo di esempi numerici e concreti di difficoltà graduata, tratti dalla pratica geometrica e dalla vita reale (questioni di eredità e spartizione di beni sulla base di complessi e molteplici vincoli), secondo le finalità esplicitamente indicate dall’autore nella premessa all’opera.

  • La versione latina gerardiana dell’Algebra di al-Khawarizmi, esaminata sia nel testo restituito di Hughes sia nella versione della Modus Family, ne conserva sostanzialmente anche se non rigidamente l’impianto (dimostrazioni geometriche per i tre casi composti e corredo di esempi numerici, ripresa di argomenti rilevanti come la regola del tre, ma esclusione della sezione sulle eredità); il testo subisce un rimaneggiamento anche sotto l’aspetto dei problemi proposti, che aumentano di numero, contaminandosi con esempi concreti di argomento mercantile. Importante diviene pertanto lo spazio riservato alla cura del calcolo.

  • Infine, il manoscritto in volgare fiorentino, che contiene una versione della traduzione gerardiana, si differenzia ulteriormente dalla precedente non solo per l’ancor più accentuata enfasi sulle tecniche di calcolo (verifica della correttezza delle operazioni), ma anche per il taglio più decisamente didattico (potrebbe rappresentare un vero e proprio libro di testo) ed i riferimenti ancor più puntuali a contenuti e problemi tratti dalla pratica di calcolo.


In secondo luogo, si procederà all’analisi contrastiva dei contenuti e del linguaggio usato delle tre opere allo scopo di individuare alcuni aspetti significativi dell’evoluzione storica: infatti, se da un lato è innegabile il dato comune dell’impiego del linguaggio naturale, che viene utilizzato sia per la presentazione dei contenuti sia come linguaggio di supporto per la riflessione teorica sia per i riferimenti anaforici, è altrettanto vero che la diversità delle lingue utilizzate e soprattutto l’eterogeneità del contesto socio-culturale di riferimento dei tre diversi autori hanno implicato indispensabili ripensamenti ed adattamenti, che avrebbero preluso alla definitiva elaborazione del linguaggio algebrico in termini relazionali in tempi successivi.
L’altro linguaggio comune utilizzato come supporto è quello geometrico: nella tradizione araba che si estende fino all’opera di Fibonacci, certamente nota all’autore del manoscritto fiorentino, la geometria soprattutto euclidea diventa funzionale alla dimostrazione dei procedimenti algebrici.
Ultimo aspetto, che sarà affrontato necessariamente dopo l’analisi semantica e linguistica, è quello della cosiddetta “pragmatica della comunicazione matematica”.
A partire dagli elementi emersi dalle modalità di presentazione di contenuti sostanzialmente identici si potrà infatti tentare uno studio della loro trasposizione didattica nei tre differenti stili. In particolare rivestono importanza temi quali le scelte relative alla selezione dei contenuti (trascurati o conservati), la tassonomia stessa degli argomenti, l’introduzione di nuovi aspetti.

Bibliografia
  • Ambrosetti, Nadia. L’eredità arabo-islamica nelle scienze e nelle arti del calcolo dell’Europa medievale. Milano: LED edizioni, 2008.

  • Cellucci, Carlo. La filosofia della matematica del Novecento. Bari: Laterza, 2007.

  • Ferrari, P.L. Matematica e linguaggio. Quadro teorico e idee per la didattica. Bologna: Pitagora, 2004.

  • Franci, Raffaella. «L’insegnamento dell’aritmetica nel Medioevo.» In Itinera mathematica, di Paolo Pagli, Raffaella Franci e Laura Toti Rigatelli, 1-22. Siena: Centro studi sulla matematica medioevale, 1996.

  • Franci, Raffaella. «L’insegnamento della matematica in Italia nel Tre-Quattrocento.» Archimede 40, n. 4 (1988): 182-193.

  • Franci, Raffaella. «Tra latino e volgare: la lingua della trattatistica matematica in Italia dal 1200 al 1600.» Archimede 48, n. 4 (1996).

  • North, J.D. «Aspects of the Language of Medieval Mathematics.» In The Vocabulary of Teaching and Research between Middle Ages and Renaissance, 134-150. Londra: Brepols, 1994.

  • Spagnolo, Filippo. Insegnare le matematiche nella scuola secondaria. Firenze: La Nuova Italia, 1998.

  • Van Egmond, Warren. Practical mathematics in the Italian Renaissance: a Catalog of Italian Abbacus Manuscripts and printed Books to 1600. Firenze: Editoriale Parenti, 1980.

lunedì 10 marzo 2008

XXIII International Congress of History of Science and Technology

Ideas and Instruments in Social Context
26 - 31 July, 2009 Budapest, Hungary

The Hungarian National IUHPS Committee is pleased to invite you to attend and take an active part in the XXIII International Congress of History of Science and Technology in Budapest between 26 and 31 July, 2009.

The XXIII International Congress of History of Science and technology will be supported by the Hungarian Government, the Hungarian Academy of Sciences, the Budapest City Council, the Federation of Technical and Scientific Societes and other local institutions and organisations.

The World Academy of Young Scientists (with its seat in Budapest) will contribute to wide participation of young people from all over the world.

Budapest is undoubtedly one of the most beautiful metropoles in the world. The warm hospitality of the people, excellent food and wine, relaible and frequent public transportation, vivid culturallife, rich museums attract millions of visitors every year. Budapest is easy in reach, by air and on the ground, visitor-friendly visa policy, value-for-the-price services and goods, pleasant climate also make Hungary one of the most Popular meeting venues world-wide.

lunedì 18 febbraio 2008

Third Conference of the ESHS

Vienna, September 10 - 12, 2008
Hosted by the Austrian Academy of Sciences

The Third Conference of the European Society for the History of Science is devoted to the topic Styles of Thinking in Science and Technology.

In 1994 the late Alistair Crombie published his monumental work ‚Styles of Scientific Thinking in the European Tradition’. He distinguished between six „styles of inquiry, demonstration and explanation diversified by their subject-matters, by their general conceptions of nature, and by scientific experience“ (publisher’s prospectus): postulation, the experimental argument, hypothetical modelling, taxonomy, probabilistic and statistical analysis, historical derivation.

Fourteen years later it is time to reconsider this fascinating topical subject, in order to broaden earlier, Eurocentric approaches. Which philosophical, cultural, religious, political, economic influences can be identified that led to certain styles of thinking in science and technology all over the world and that influenced their further development ? Cross-cultural influences and interrelations are of special interest. How are such traditions of thinking transmitted to later generations, to other cultures ? How are they modified in the course of history ?

The Third Conference of the European Society for the History of Science would like to give a platform to all historians and philosophers of science and technology who are interested in these questions. Vienna with its scientific and cultural institutions that played a crucial role in the history of science is an ideal city for such an event.

Eberhard Knobloch, President of the ESHS

Invitation
Scholars and doctoral students interested in the theme of the conference are invited to take part. The conference is not restricted to ESHS members or to Europeans and residents of Europe. Giving a lecture or paper is not a necessary condition to be a participant.

Call for Papers
This is a first Call for Papers. Please send an abstract (of not more than one page, in electronic form) of the paper you intend to present. Please indicate by one or two sentences what is new in your paper. Do not submit papers which were presented already at other occasions, or papers which will be presented in identical form later.
The Conference language is English.
Proposals for sessions or groups of papers are requested until 15 November 2007. The organizers will try to arrange the conference schedule so that papers on related topics will be presented together.

Dates
Proposals for sessions and symposia: Until 15 November 2007.
Abstracts of papers: 1 January to 15 March 2008.
Notification of acceptance of papers will be given until 15 April 2008.
Registration: 1 January to 1 June 2008
(conference fee 99 euros, after 1 June 2008, 140 euros)

Address:
c/o Kommission für die Geschichte der Naturwissenschaften, Mathematik und Medizin
Dr. Ignaz Seipel-Platz 2
A-1010 Wien
Fax: +43 1 51581 2459

website: http://conf.ifit.uni-klu.ac.at/eshs/index.php

MathKnow08

MathKnow08
Mathematics and Knowledge
Milano, 22-24 maggio 2008
Politecnico di Milano
Direttori scientifici: Michele Emmer, Alfio Quarteroni
http://mox.polimi.it/mathknow08

La matematica crea ponti fra conoscenza, tradizione e vita quotidiana. Il continuo sviluppo e la crescita delle sue molteplici ramificazioni, sia classiche che moderne, dona linfa vitale a tutti gli aspetti delle scienze applicate e della tecnologia, e ha un impatto fondamentale sulla nostra società.
Il convegno ospiterà conferenze plenarie su invito di scienziati di rinomanza mondiale così come contributi esterni di ricercatori e docenti, su ogni aspetto dell'interazione fra matematica e argomenti scientifici, tecnici, artistici e sociologici.

Deadline per la sottomissione di contributi: 15 febbraio 2007

Conferenze plenarie:
  • Ralph Abraham (UC Berkeley and UC Santa Cruz)

  • Chris Bosse (PTW Architects, Sydney)

  • Andrew Crumey - Martin Groetschel (ZIB, Berlin)

  • Peter Marcowich (U. Vienna)
  • Claudio Procesi (U. La Sapienza, Roma)
  • Clive Ruggles (U. Leicester)

  • Ismail Serageldin (Bibl. Alexandrina)

  • Amin Shokrollahi (EPFL, Lausanne)
Per iscrizioni, invio di proposte, e ogni informazione:
http://mox.polimi.it/mathknow08
mathknow08@mate.polimi.it
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domenica 17 febbraio 2008

RM Calendario

RM Calendario (già Calendario della Medievistica) si propone come una banca dati aggiornata sull'attività storiografica internazionale legata ai convegni e agli incontri di studio che si tengono ogni giorno nel mondo nell'ambito degli studi medievali, e come un archivio digitale - percorribile attraverso un apposito motore di ricerca - per reperire informazioni essenziali, e spesso preziose (resoconti, uscita degli atti, etc.), che altrimenti rischiano di andare perdute non appena trascorso l’incontro.

sabato 27 ottobre 2007

Slideshare



Slides presentate al Congresso "Le scienze matematiche nell'età moderna" Paris, Institut Henri Poincaré, 11 rue Pierre et Marie Curie, 25-26-27 ottobre 2007

lunedì 4 giugno 2007

Studiare da banchieri nella Roma del Quattrocento

Si tratta di un convegno a Milano, in Cattolica.

Il docente insegna Paleografia latina alla Vaticana ed a Palermo e si è occupato anche di numerali nei manoscritti....

La conferenza è stata davvero interessante per nonostante il taglio più bancario che paleologico che il contesto richiedeva; la ricostruzione è stata accuratissima.

Ho scritto al professore e mi ha fornito una bibliografia di grande interesse... da approfondire ulteriormente:

  • Mercantesca romana/mercantesca a Roma?, in «Bullettino dell’Istituto storico ita-liano per il medio evo», 101 (1997-1998), pp. 333-387


  • Cultura grafica a Roma all’epoca di Niccolò V, in Niccolò V nel sesto centenario della nascita. Atti del convegno internazionale di studi. Sarzana, 8-10 ottobre 1998, a cura di F. BONATTI e A. MANFREDI, Città del Vaticano, 2000 (Studi e testi, 397), pp. 157-195


  • Scritture e scriventi a Roma nel secolo XV: gruppi sociali, presenze nazionali e livelli di alfabetizzazione, in I luoghi dello scrivere da Francesco Petrarca agli albori dell’età moderna. Atti del Convegno internazionale di studio dell’Associazione italiana dei Paleografi e Diplomatisti. Arezzo (8-11 ottobre 2003), a cura di C. TRISTANO, M. CALLERI e L. MAGIONAMI, Spoleto, CISAM, 2006 (Studi e ricerche, 3), pp. 277-312


  • Il numero come elemento di disturbo: ipotesi sull’evoluzione della mercantesca, in Lo Scaffale della Biblioteca Scientifica in Volgare (secc. XIII-XVI). Atti del Convegno (Matera, 14-15 ottobre 2004), a cura di R. LIBRANDI e R. PIRO, Firenze, SISMEL – Edizione del Galluzzo, 2006 (Micrologus’ Library, 16), pp. 313-39


  • E. CALDELLI, Copisti a Roma nel Quattrocento, Roma, Viella, 2006 (Scritture e libri del medioevo, 4), pp. 130-31.